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La locazione è il contratto con cui un soggetto, il locatore, si obbliga a permettere ad un altro soggetto, il locatario o conduttore, ossia un rapporto tra due soggetti  per, l’utilizzo di una cosa per un dato tempo in cambio di un determinato corrispettivo. Nell’ambito del rapporto nascente dal contratto in questione, è bene evidenziare come i diritti e i doveri dei due soggetti siano di volta in volta bilanciati, a favore o sfavore di uno piuttosto che dell’altro.
L’aspetto più interessante è infatti che il regolamento contrattuale, della locazione come di altri contratti, è la personalizzazione delle prestazioni reciproche, così che ciascun soggetto possa modulare le proprie esigenze. Pertanto a ogni obbligo fissato dalla legge o da un contratto lecito a carico del proprietario, corrisponde un diritto dell’inquilino, e viceversa.
Ne consegue il fatto che, quasi sempre, un “risparmio” nella locazione di uno dei due, provoca una “perdita” dell’altro.  Analizziamo diritti e doveri reciproci.
Quali sono i diritti del proprietario e dell’inquillino? In questo articolo parleremo dei diritti del proprietario e nel prossimo di quelli dell’inquillino. 
Il contratto di locazione abitativo è un rapporto tra due soggetti. Pertanto a ogni obbligo fissato dalla legge o da un contratto lecito a carico del proprietario, corrisponde un diritto dell’inquilino, e viceversa.
Ne consegue il fatto che, quasi sempre, un “risparmio” nella locazione di uno dei due, provoca una “perdita” dell’altro. Quindi, in questa guida, analizzeremo diritti e doveri reciproci.
Limitate eccezioni a questa regola provengono dalle detrazioni fiscali permesse per certi tipi di locazioni, dagli sconti sull’Ici (imposta comunale sugli immobili), nonché da qualche norma a carattere regionale o locale: si tratta di occasioni in cui entrambi, o solo uno dei due, possono avere vantaggi.
Nel Prossimo articolo i diritti del locatario.


fonte:Ufficio studi Confappi-Federamminstratori

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