Quanto devi pagare 

Se devi pagare Imu e Tasi, ma non sai quanto versare, non preoccuparti: ti aiutiamo noi con il nostro calcolatore. Sia per l’Imu sia per la Tasi il primo acconto deve essere versato entro il 18 giugno, mentre il saldo si paga entro il 17 dicembre. Ricordati che a giugno puoi anche decidere di pagare tutto il dovuto in un’unica soluzione. Il calcolatore ti compila anche ilmodello F24 da presentare in banca o posta per il pagamento.

Chi deve pagarle

In linea generale, chi possiede un immobile che utilizza come abitazione principale non deve pagare né l’Imu né la Tasi

  • Salvo i casi di esclusione, l’Imu deve essere versata per il possesso di qualunque immobile, terreno o area edificabile. 
  • Salvo i casi di esclusione, la Tasi deve essere versata per l’utilizzo di qualunque immobile, tranne i terreni.

Abitazione Principale

Fatta eccezione per le case di lusso, per l’abitazione principale non bisogna pagare né la Tasi né l’Imu. Per abitazione principale si intende l’immobile in cui il proprietario e il suo nucleo familiare hanno la residenza e dimorano abitualmente. In pratica, per queste imposte la prima casa è quella in cui hai sia la residenza che il domicilio. Ciò significa che se hai la residenza in un immobile, ma dimori in un’altra casa solo una delle due case può esser considerata abitazione principale. Ad esempio se hai la residenza a Genova, ma vivi a Milano per lavoro, non puoi più considerare come abitazione principale ai fini Imu e Tasi la casa di Genova.

Le pertinenze

Le pertinenze all’abitazione principale seguono lo stesso trattamento dell’immobile. Fai attenzione: sono agevolabili al massimo tre pertinenze, nella misura di una sola pertinenza per categoria. Per pertinenze si intendono quelle classificate come C2 (magazzini, depositi)C6 (box, autorimesse) e C7 (tettoie chiuse o aperte). In pratica, se hai due garage pertinenziali, classificati come C6, solo uno sarà esente dall’imposta come l’abitazione principale, l’altro viene tassato ai fini Imu e Tasi con l’aliquota ordinaria deliberata dal Comune. Il consiglio è di scegliere come pertinenza esente quella con la rendita catastalepiù alta.

Differenze tra Imu e Tasi

  • Per calcolare l’Imu: prendi la rendita catastale, rivalutala del 5% e moltiplica per 160. Questo importo va considerato al 50% ai fini dell’applicazione dell’aliquota Imu e va dato al comodante.
  • Per calcolare la Tasi: il calcolo è lo stesso dell’Imu, ma il comodante versa esclusivamente la quota di sua spettanza fissata dal Comune (dal 70% al 90%).  Il comodatario, poiché usa l’immobile come abitazione principale, non deve pagare la Tasi.


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