Rimane l’aliquota del 10% per il canone concordato e 21% per il canone libero

Tra le novità 2018 per quanto riguarda locazioni e affitti, è la proroga e la stabilizzazione della cedolare secca 2018 al 10% per il canone concordato grazie alla nuova Legge di Stabilità 2018. Infatti l’art’articolo 9, comma 1, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, era previsto che questa agevolazione fosse esclusivamente e cito le parole per il “quadriennio 2014-2017”, le quali vengono sostituite con a “decorrere dal 2018”.

Il risparmio si traduce con la Cedolare Secca 10% per il canone concordato e cedolare secca 21% se la casa è affittata a mercato libero, da versare in acconto e saldo.

La cedolare secca, è un regime agevolato che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva sul canone concordato del 10% e 21% sul canone libero.
Se il proprietario dell’immobile o l’affittuario, sceglie di avvalersi del regime della cedolare secca, la tassazione per il proprietario non avviene più in base al reddito ma solo sul canone incassato mentre per l’affittuario non ci sono costi annuali di imposta de registro e neanche di bollo alla prima registrazione.

Bisogna ricordare che l’opzione è sempre facoltativa e va comunicata nel momento della registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate.

fonte: il sole 24 ore

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