Entro il 18 giugno, i proprietari di prime case di lusso e di immobili diversi dall’abitazione principale sono chiamati a versare la prima rata dell’Imu e della Tasi per il 2018. Per calcolare l’ammontare delle due imposte è fondamentale conoscere le aliquote applicate alle varie tipologie catastali e scelte dai comuni dove è situtato l’immobili. Vediamo allora quali sono le aliquote per l’acconto di Imu e Tasi

Sui portali delle diverse amministrazioni è possibile consultare le delibere municipali con le aliquote per le diverse categorie di immobili. Il contribuente, infatti, può conoscere le aliquote da applicare al pagamento dell’immobile consultando la pagina web del Comune dove è situato l’immobile.

Aliquote tasi e imu Mef

Un’ottima alternativa è quella di consultare lo strumento ufficiale fornito dal Dipartimento delle Finanze, che pubblica tutti i regolamenti pubblicati dai Comuni. E’ importante sapere che la prima rata si paga facendo riferimento alle aliquote elaborate dai Comuni per il 2017, mentre la seconda rata si calcolerà facendo riferimento alle nuove che saranno approvate dalle amministrazioni comunali entro luglio e pubblicate dal Mef entro fine ottobre.

Per consultare le delibere approvate dai Comuni e le conseguenti aliquote per il versamento della prima rata di Imu e Tasi clicca qui.

 

 

Modello f24 per imu e tasi

Il pagamento dell’Imu e della Tasi per il 2018 va effettuato tramite modello F24,reperibile presso gli sportelli bancari e gli uffici postali. Il pagamento può avvenire anche online, oppure attraverso gli intermediari fiscali abilitati (commercialisti e consulenti fiscali).

Nel modello f24, bisogna compilare la “sezione imu e altri tributi locali” , e gli importi da versare si indicano nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti indicazioni:

  • Spazio “codice ente/codice comune” è riportato il codice catastale del comune nel cui territorio sono situati gli immobili
  • Spazio “ravv” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento
  • Spazio “numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre)
  • Spazio “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno di imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “ravv” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata
  • Spazio “acc” barrare se il pagamento si riferisce all’acconto
  • Spazio “acconto” barrare se il pagamento si riferisce all’acconto, “saldo”, se si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, è necessario barrare entrambre le caselle

Pagamento Imu Tasi  con Bollettino postale 
In caso di versamento tramite bollettino postale, il numero di conto corrente (1008857615, uguale per tutti i comuni italiani) e l’intestazione sono già prestampate. Sul bollettino bisognerà indicare:

  • l’importo dovuto;
  • se si tratta di versamento in acconto oppure a saldo;
  • il codice del comune;
  • il numero dei fabbricati posseduti in quel comune.

Il pagamento del bollettino postale ha un costo di 1,30 euro allo sportello, ma per persone con età pari o superiore ai 70 anni o titolari di Carta Acquisti, il costo è di 0,70 euro


fonte: idealista

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